Statuto

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE “NOI – ASSOCIAZIONE FAMIGLIE PADOVANE CONTRO L'EMARGINAZIONE E LA DROGA

 

ART. 1

(Denominazione e sede)

 

L’organizzazione denominata:“NOI, ASSOCIAZIONE FAMIGLIE PADOVANE CONTRO L’EMARGINAZIONE E LA DROGA” assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale.

 

L'associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualisivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "ONLUS", solo qualora l’associazione ottenga l’iscrizione in anagrafe ONLUS.

 

L’organizzazione ha sede legale in via Cesare Cremonino, 38 nel comune di Padova CAP 35124.

 

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

 

ART. 2

(Statuto)

 

L’organizzazione “NOI, ASSOCIAZIONE FAMIGLIE PADOVANE CONTRO L’EMARGINAZIONE E LA DROGA” è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

 

ART. 3

(Efficacia dello statuto)

 

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

 

ART. 4

(Interpretazione dello statuto)

 

Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

ART. 5

(Finalità)

 

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell’ambito dell’assistenza sociale e socio-sanitaria.

L’Associazione si propone pertanto di svolgere:

  • Attività sociale di prevenzione per combattere ogni tipo di dipendenza con tutti i mezzi ed a tutti i livelli;

  • Attività sociale e reinserimento sociale di emarginati italiani e stranieri, di tossicodipendenti, di minori problematici e/o in stato di difficoltà, di minori stranieri non accompagnati e di madri con figli in stato di difficoltà.

L’associazione si propone di raggiungere le suddette finalità attraverso:

  • l’accoglienza in comunità educative, riabilitative e terapeutiche di minori problematici ed adulti con problemi di dipendenza;

  • l’accoglienza in case famiglia per minori in difficoltà;

  • gestione di servizi a bassa soglia rivolti a persone indigenti che vivono condizioni di povertà e marginalità estrema;

  • Counseling e supporto sociale e psicologico;

  • Centri di ascolto e di primo intervento

  • Raccolta e distribuzione di alimenti e vestiario destinati alla popolazione in stato di indigenza.

L’associazione svolgerà la propria azione esclusivamente verso persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari secondo le indicazioni della Circolare n. 168/E del 26 giugno 1998.

 

L’organizzazione opera nel territorio della Regione Veneto.

 

L'associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all'art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

 

ART. 6

(Ammissione)

 

Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.

Chiunque voglia aderire all'Associazione deve:

  • presentare domanda scritta, sulla quale decide il Consiglio Direttivo a maggioranza. L’ammissione viene ratificata dall’Assemblea nella prima riunione utile;

  • dichiarare di accettare le norme dello Statuto e dell’eventuale regolamento di attuazione;

  • versare la quota annuale fissata dal Consiglio Direttivo.

L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

La mancata ammissione và motivata.

 

I soci si distinguono in fondatori, ordinari, onorari:

  • i soci fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione;

  • i soci ordinari sono tutti coloro che aderiscono successivamente alla costituzione dell’ Associazione,previa presentazione di apposita domanda scritta e relativa ammissione;

  • i soci onorari sono dichiarati tali dal Consiglio Direttivo per aver svolto attività particolarmente significative per la vita dell’Associazione o per notorietà e particolari meriti.

 

ART. 7

(Diritti e doveri degli aderenti)

 

Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di:

  • eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;

  • partecipare a tutte le attività dell’associazione, essere informati e controllarne l’andamento;

  • essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;

  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.

  • Partecipare alle assemblee con diritto di voto.

 

Gli aderenti all’organizzazione hanno il dovere di:

  • rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno e le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;

  • svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;

  • collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;

  • astenersi dall’intraprendere iniziative in contrasto con gli scopi dell’associazione.

  • versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

 

ART. 8

(Perdita della qualifica di socio)

 

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

I soci cessano di appartenere all'Associazione per recesso, decadenza, esclusione e per causa di morte.

Il socio può recedere in qualunque momento dall’Associazione se non ha assunto l’obbligo di farne parte per

un tempo determinato; il recesso deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo e ha effetto con lo

scadere dell’anno in corso, purché sia fatto almeno tre mesi prima.

Decade automaticamente il socio che, nonostante la messa in mora, non provveda a mettersi in regola con il

pagamento della quota associativa annuale nei termini indicatigli.

L’esclusione è deliberata dall’Assemblea per gravi motivi e previa contestazione degli stessi, con

assegnazione di un termine di trenta giorni per la formulazione di eventuali controdeduzioni.

In particolare, l’esclusione può essere deliberata nel caso in cui il socio:

  • abbia danneggiato moralmente e materialmente in modo grave l'Associazione;

  • non abbia ottemperato in modo grave alle disposizioni dello statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni assunte dagli organi sociali.

L’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la

Deliberazione.

Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere

all’Associazione, non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio

dell’Associazione.

 

ART. 9

(Gli organi sociali)

Sono organi dell’organizzazione:

  • Assemblea dei soci

  • Consiglio direttivo

  • Presidente

  • Il Revisore unico dei conti

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

ART. 10

(L’assemblea )

 

L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione ed è l’organo sovrano.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente.

Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun aderente.

I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

 

ART. 11

(Compiti dell’Assemblea)

 

L’assemblea deve:

  • approvare il conto consuntivo;

  • fissare l’importo della quota sociale annuale;

  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;

  • approvare l’eventuale regolamento interno;

  • eleggere il Consiglio Direttivo;

  • revocare il Consiglio Direttivo per gravi motivi;

  • eleggere il revisore dei conti;

  • delibera su tutte le questioni attinenti la gestione dell’Associazione che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle;

  • delibera in ordine all’esclusione dei soci;

  • delibera la partecipazione ad Enti, società e ad altri organismi con finalità statutarie analoghe o strumentali per il raggiungimento degli scopi sociali;

  • delibera su ogni altra questione ad essa riservata dalla legge o dallo Statuto.

 

ART. 12

(Convocazione)

 

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.

 

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci al fine di garantire la conoscenza personale e diretta di tutti i soci e mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.

 

ART. 13

(Assemblea ordinaria)

 

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.

 

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

 

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

 

ART. 14

(Assemblea straordinaria)

 

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

 

ART. 15

(Consiglio Direttivo)

 

Il consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

 

Il consiglio direttivo è formato da un numero dispari di 5 componenti, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili per un massimo di tre mandati.

 

Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

 

ART. 16

(Il Presidente)

 

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

 

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei voti espressi a scrutinio palese.

 

Il Presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’ assemblea per gravi motivi, con la maggioranza dei presenti.

 

Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

 

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

 

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

 

ART. 17

(Revisore unico dei Conti)

 

Il Revisore Unico dei Conti è eletto dall'Assemblea e dura in carica un esercizio

 

sociale ed è rieleggibile.

 

Ha il compito di verificare sulla regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta

 

rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché di svolgere funzioni di

 

vigilanza sulla gestione e il rispetto dello statuto, dei regolamenti e delle norme di

 

legge. Il revisore ha inoltre il compito di presentare all’Assemblea la relazione al

 

bilancio.

 

Il Revisore Unico dei Conti ha facoltà di esercitare questi controlli in ogni momento

 

ed in forma autonoma ed indipendente elaborando dei verbali di verifica.

 

 

ART. 18

(Risorse economiche)

 

L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento da:

  • quote associative annuali;

  • contributi degli aderenti e/o di privati;

  • contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche;

  • contributi di organismi internazionali;

  • reddito derivanti dal patrimonio di cui all’art.22;

  • rimborsi derivanti da convenzioni;

  • fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;

  • ogni altra entrata ammessa dal D.Lgs. 460/97.

Tutte le entrate ed eventuali avanzi di gestione sono destinati esclusivamente alla realizzazione delle finalità dell’associazione.

 

 

ART. 19

(Divieto di distribuzione degli utili)

 

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge a favore di altre organizzazioni Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

 

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

 

ART. 20

(Bilancio)

 

I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.

 

Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.

 

Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

 

 

ART. 21

(Beni e Patrimonio dell' Associazione)

 

I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.

 

I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

 

Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

a) contributi e quote associative;

b) donazioni e lasciti;

c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi del D.lgs. 460/97.

 

ART. 22

(Convenzioni)

 

Le convenzioni tra l’organizzazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante.

 

Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’organizzazione.

 

ART. 23

(Assicurazione dell’organizzazione)

 

L’organizzazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

 

ART. 24

(Devoluzione del patrimonio)

 

Lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio vengono disposti con deliberazione dell’Assemblea approvata con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.

L'associazione avrà l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l'organo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 25

(Disposizioni finali)

 

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.